Lavoratori rifiuti, sos da Benevento

Benevento.  

Un incontro in Regione per definire la situazione che vivono gli ex lavoratori del consorzio unico di bacino. E’ quanto chiede la Filas (Federazione Italiana Lavoratori Ambiente e Servizi) in una nota invita alla Regione Campania, alla Prefettura di Benevento, al Cub art. NA/CE, al Commissario Liquidatore, al Comune Benevento e ai Sindaci dei Comuni Beneventani.
“Abbiamo avuto modo di leggere una circolare del Soggetto Liquidatore CUB – scrive il gruppo – nel cui contenuto si evidenziano doglianze relative sia alla impossibilità di riscuotere quanto dovuto dai Comuni che le violazioni degli stessi in termini di applicazione di Leggi Regionali che Costituzionali e che, attualmente impediscono di fatto la ricollocazione dei lavoratori in argomento.

Pur registrando favorevolmente le denunce di cui sopra, tra l’altro prontamente rilanciate da S.E. Sig. Prefetto Caserta, la F.I.L.A.S. ha notato che dette determinazioni siano esclusivamente concentrate su personale dipendente CUB in forza a Caserta e Napoli dimenticando che anche gli altri lavoratori CUB delle altre province della Campania hanno pari diritto, pari dignità e pari opportunità.

In special modo la F.I.L.A.S. si riferisce ai lavoratori CUB di Benevento e Provincia che chissà per quale motivo e/o ragione facciano parte di un mondo diverso ma, così non è perché: anche loro sono in attesa di stipendi arretrati; anche loro sono in attesa del versamento contributi previdenziali; anche loro sono in attesa di conoscere se nelle more di una ricollocazione definitiva ci sarà una proroga del progetto in scadenza a fine mese in corso. Per detti motivi si invitano: il Prefetto Benevento, unitamente e/o disgiuntamente al Sindaco Benevento a sollecitare gli organi competenti per attestare non solo la vicinanza a questi lavoratori ma, anche a rafforzare l’impegno atto a risolvere definitivamente la annosa vertenza in atto.
Si invita altresì l’Assessorato Regionale Ambiente a voler convocare la Scrivente O.S. in un tavolo di confronto allargato anche al Soggetto Liquidatore CUB e a tutte le altre Autorità che riterrà opportuno per definire un percorso condiviso che assicuri dignità a questi lavoratori, oltre a verificare l’attuale stato dei lavori ritenuti necessari per al meglio informare tutti i lavoratori interessati”.

Raccolta rifiuti, licenziati 12 operatori a Gricignano, Mondragone e Castel Volturno: Filas prepara mobilitazione

Sono pronti alla mobilitazione generale i lavoratori aderenti al sindacato “Filas – Federazione italiana lavoratori ambiente e servizi” dopo che la società Senesi, che si occupa del servizio di igiene urbana in diversi comuni del Casertano, ha licenziato 12 dipendenti dei cantieri di Gricignano, Mondragone e Castel Volturno.

Licenziamenti ingiustificati secondo la Filas: “Il nostro lavoro nei servizi di igiene ambientale – si legge in una nota – vive una delle pagine più buie dell’ultimo trentennio, tutti siamo minacciati da un’assurda e surreale vicenda che, purtroppo, ha coinvolto alcuni nostri colleghi nella provincia di Caserta, precisamente nelle commesse di Mondragone, Castelvolturno e Gricignano, dove 12 lavoratori sono stati licenziati illegittimamente, solo perché vi sarebbero presunti reati a loro carico. In questi giorni abbiamo avuto modo di leggere le carte a loro carico, per alcuni di loro vi sono sentenze di assoluzione, altri neanche hanno mai subito un processo o avuto un avviso di garanzia”.

La Filas poi sottolinea: “Viviamo in un paese nel quale per gli ex detenuti esistono leggi che ne impongono il reinserimento sociale anche con corsie dedicate di accesso al lavoro; i contratti di categoria contengono specifiche circa il mantenimento del posto di lavoro nei casi di guai con la giustizia; per tutti vi è la presunzione di innocenza sino alle determinazioni dei tre gradi di giudizio (evidentemente vale solo per politici ed imprenditori); esiste un solo motivo ostativo alla instaurazione ed al mantenimento di un rapporto di lavoro, la decadenza dei diritti civili e politici (nel pubblico impiego). Ebbene, i nostri 12 colleghi votano ed hanno votato anche quei sindaci che oggi non intervengono a loro sostegno”.

“Ciò che stanno subendo i nostri colleghi – incalzano dal sindacato – nel silenzio più assoluto anche di quella parte politica e delle Prefetture consapevoli che si tratta di una mera operazione per pulirsi l’anima, merita una nostra presa di posizione. E’ ora di dire basta alle continue mortificazioni che subiamo nel settore, troppi avventurieri che ci sfruttano, sfruttano il bisogno dei padri di famiglia di portare il pane a casa, molto spesso non siamo retribuiti. Pochi i casi in cui le aziende rispettano le norme di sicurezza”.

Per la Filas, quindi, è giunta l’ora di una mobilitazione generale: “Lo dobbiamo alle nostre famiglie, alle famiglie di questi colleghi – continua la nota – anche perché se passasse questo aberrante principio, almeno il 50% dei lavoratori del settore sarebbe a rischio, in pratica se uno di noi ha nella sua vita manifestato e protestato per i propri diritti subendo un procedimento per interruzione di pubblico servizio è a rischio licenziamento. Nei prossimi giorni organizzeremo una manifestazione davanti alla Prefettura di Caserta affinché sia fatta giustizia per questi lavoratori e sia riportata la legalità nel settore”.

Infine, un duro richiamo del sindaco alle istituzioni: “La camorra ed i suoi affiliati non sia alzano alle 4 del mattino per alzare la monnezza, scartare nelle buste per separare le frazioni dei rifiuti. La camorra ed i suoi affiliati non restano mesi e mesi senza stipendi. La vera camorra vive e prolifera anche grazie all’assenza delle Istituzioni che non tutelano i cittadini. La camorra occupa gli spazi che lo stato lascia vuoti”.

Pachino. Scioperano i netturbini della Dusty: “mancato pagamento di 4 mensilità”

Braccia incrociate oggi a Pachino per i 38 netturbini della Dusty. Alcuni di loro si sono dati appuntamento sotto il Municipio per un sit-in. Proclamata una giornata di sciopero a causa del mancato pagamento delle retribuzioni. Sindacati sul piede di guerra, con il segretario Filas, Giuseppe Caruso, che ricorda come i lavoratori siano indietro di ben 4 mensilità.

Un mese fa, il sindacato aveva chiesto un incontro per avviare una procedura di conciliazione ma nessuna risposta sarebbe giunta dai vertici della società che si occupa di igiene urbana.
La protesta andrà avanti, dopo questa giornata di sciopero, con l’astensione dallo straordinario fino al 17 aprile.